VERSO LA FINE DELLA RIVOLUZIONE

 Nell’agosto 1795 la Convenzione ha approvato una nuova Costituzione, ma anche questa è stata un passo indietro rispetto ai principi democratici:

  • veniva abbandonato il suffragio universale e potevano votare solo i ceti sociali più ricchi,
  • il potere legislativo era affidato a due Camere, il Consiglio dei Cinquecento e il Senato,
  • il potere esecutivo era affidato a un direttorio di cinque membri: uno dei quali sarà un giovane generale: Napoleone Bonaparte.

Dopo l’uccisione di Roberspierre e dei capi dei montagnardi e del periodo del terrore, a Parigi si sono riaperti i salotti e la vita mondana: la rivoluzione era finita.

 

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