PROMESSI SPOSI

CAPITOLO TRENTA

Agnese, Perpetua  e Don Abbondio rimangono nel castello dell’Innominato per ventitré giorni. Le due si impegnano molto per aiutare l’Innominato e tutte le altre persone presenti. Tutti vivono nell’attesa di ricevere notizie provenienti dai loro paesi, notizie delle loro case e dei loro parenti.

Ma le notizie non erano mai sicure, venivano raccontante da tante persone e ognuna aggiungeva particolari e pettegolezzi. Per esempio, tra la gente circolano i nomi dei soldati, le descrizioni delle  battaglie, ma il pensiero era sempre rivolto ai loro villaggi e alle loro case.

Quando il pericolo sembrava passato tutte le persone sono ritornate alle loro case. L’Innominato ringrazia Agnese, Perpetua e Don Abbondio e fa preparare addirittura una carrozza con cui permettere loro di tornare a casa comodamente. Inoltre regala altri soldi ad Agnese per il matrimonio di Lucia.

Tornati a casa, però, Agnese, Perpetua e Don Abbondio trovano  una situazione  disastrosa a causa della guerra fatta dai soldati spagnoli. La casa prete e quella di Agnese sono tutte distrutte e in disordine: mobili e oggetti sono rotti, i vestiti sono  a pezzi e gli animali sono stati uccisi.

La situazione di Agnese non è grave grazie soprattutto ai soldi dell’Innominato, ma la situazione di Don Abbondio è più grave: la casa è distrutta e i soldati hanno anche rubato tutte le cose e i soldi che Perpetua aveva nascosto in giardino.

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