PROMESSI SPOSI

CAPITOLO VENTICINQUE

Dopo un po’ di tempo Don Rodrigo viene a sapere del cambiamento dell’Innominato e della liberazione di Lucia e si arrabbia molto. Però è anche contento perché con il suo potere è riuscito a far trasferire lontano Fra Cristoforo. Così adesso è tranquillo perché il frate non può più intromettersi nella sua vita.

 In paese si diffonde la notizia del rapimento di Lucia e così tutti capiscono che la colpa è di Don Rodrigo. Don Rodrigo si vergogna per il suo fallimento ed è costretto a scappare a Milano.

Il cardinale Borromeo va a visitare il paese di Lucia e di nuovo sono tutti contenti e gli fanno una grande festa per ospitarlo. Solo Don Abbondio non  è contento ma è obbligato a fare il suo lavoro e a essere gentile con il cardinale.

Don Abbondio non è contento perché in realtà è preoccupato. Ha paura che il cardinale lo accusi di non aver celebrato il matrimonio tra Renzo e Lucia!

Il cardinale va a parlare con Don Abbondio. Don Abbondio si difende e dice di aver avuto paura per le minacce di Don Rodrigo. Ma il cardinale lo rimprovera perché il dovere di ogni prete è quello di difendere la propria fede, le proprie idee, anche con la morte. Invece Don Abbondio pensa che è inutile difendere il bene se le persone crudeli alla fine vogliono sempre avere ragione.

www.wikipedia.org

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Il cardinale fa pensare Don Abbondio: lui ha difeso i poveri e le persone semplici o li ha abbandonati alla volontà dei potenti come Don Rodrigo? Qual è il compito di un prete? Don Abbondio deve riflettere sui suoi errori e sulla sua fede.

Intanto Lucia rimane a casa della moglie del sarto, ma deve accettare l’invito di una nobile donna del paese, Donna Prassede.

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