PROMESSI SPOSI

CAPITOLO DICIANNOVE

Per far trasferire Fra’ Cristoforo, il Conte Attilio organizza un pranzo per fare un incontro addirittura con uno dei frati superiori più importanti di Fra’ Cristoforo e con altre persone importanti.

All’inizio del pranzo  il Conte Attilio racconta un suo viaggio in Spagna e la caccia al toro a cui aveva partecipato.

Ma, naturalmente, l’interesse del Conte Attilio non era quello di raccontare il suo viaggio, ma quello di parlare privatamente con l’amico padre provinciale, il frate superiore di Fra’ Cristoforo.

Dopo pranzo i due uomini si ritrovarono da soli in una stanza e il Conte Attilio chiede al frate superiore di far trasferire Fra’ Cristoforo perché era troppo amico dei poveri e del popolo e non faceva bene il suo lavoro di religioso. Il frate superiore sapeva che Fra’ Cristoforo era un bravo frate e non riusciva  a credere a quello che gli diceva il Conte Attilio.

Furbo, il Conte Attilio, nomina Renzo, facendo capire che è amico di Fra’ Cristoforo. Il padre superiore, crede che Renzo sia il delinquente capo della rivolta di Milano, subito ha paura di uno scandalo nella Chiesa e così decide di trasferire Fra’ Cristoforo in un convento a Rimini.

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