PROMESSI SPOSI

CAPITOLO NOVE

Lucia, Agnese e Renzo arrivano a Monza su una barca. Devono salutarsi e dirsi addio perché Renzo deve andare a Milano da solo e proseguire il suo viaggio.

Agnese e Lucia vanno al convento. Si presentano con la lettera di Fra’ Cristoforo a Suor Geltrude. Lei non è la responsabile del convento ma è una suora molto speciale perché la sua famiglia è ricca e ha dei diritti di proprietà sul convento.

Tratto da: www.wikipedia.org

Tratto da: www.wikipedia.org

La suora sembra avere un comportamento strano: da una parte è gentile ed affettuosa, dall’altra parte è chiusa e scontrosa.

A questo punto Manzoni blocca il suo racconto ed inserisce un altro “flash back” per spiegare la storia di Suor Geltrude, famosa come “monaca di Monza”,  come aveva già fatto con la storia di Fra’ Cristoforo in un capitolo precedente.

 Suor Geltrude è figlia di un principe spagnolo venuto ad abitare a Milano: è ricco e convinto di dare la sua eredità al primo figlio maschio. Gli altri figli non potevano ereditare niente e lui aveva deciso che le femmine dovevano diventare suore, mentre i maschi dovevano diventare preti o militari.

Già da bambina, Geltrude è costretta a chiudersi in un convento e quando cresce è obbligata a diventare suora, anche se lei non è sicura di questo suo destino. Prima di diventare suora, esce dal convento per stare un mese nella casa di suo padre. In quell’occasione Geltrude cerca di dire a suo padre che non era più sicura di voler diventare suora, gli scrive una lettera per spiegarglielo ma suo padre si arrabbia moltissimo e a casa tutti cominciano a trattarla male.

In casa di suo padre si sente prigioniera come nel convento e soffre molto: era sempre da sola e solo un servo è gentile con lei. Quando cerca di fare amicizia con questo servo, la sua cameriera fa la spia e lo riferisce a suo padre, così la sua situazione peggiora e Geltrude viene punita e non può più uscire dalla sua stanza.

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