PROMESSI SPOSI

INTRODUZIONE

Manzoni fa finta di trovare un libro manoscritto in una soffitta.

Questo libro racconta la storia di Renzo e Lucia ed è ambientato in Lombardia, in un paesino vicino al lago di Como, nel 1600, quando nel nord Italia comandavano gli spagnoli.

 

CAPITOLO UNO

Il capitolo comincia con una descrizione del paesaggio vicino al lago di Como e delle montagne che si specchiano nel lago.

Manzoni è molto preciso a spiegare i particolari del paesaggio e leggendo la descrizione sembra di vedere una fotografia o la scena di un film.

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Il romanzo comincia così:

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a restringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che  renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e nuovi seni”.

Don Abbondio, il prete del paese, incontra i “bravi”.

don abbondio

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I bravi sono degli uomini spagnoli che lavorano per Don Rodrigo, il signore spagnolo che comanda il paese. Si chiamano “bravi” ma in realtà sono dei delinquenti.

Don Abbondio ha molta paura perché è un uomo poco coraggioso. I bravi minacciano Don Abbondio e gli ordinano di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia che era fissato per il giorno dopo, perché Don Rodrigo non vuole.

Or bene”, gli disse il bravo, all’orecchio, ma in tono solenne e di comando, “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”.

Don Abbondio è disperato, tutto tremante torna a casa e racconta quello che gli è successo a Perpetua, la signora che lo aiuta in chiesa e che è molto pettegola.

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