PARADISO: PRIMO CANTO

 

Il primo canto del Paradiso comincia così:

“La gloria di colui che tutto muove

per l’universo penetra e risplende

in una parte più e meno altrove.

Nel ciel che più de la sua luce prende

fu’ io, e vidi cose che ridire

né sa né può chi di là su discende;

perché appressando sé al suo disire,

nostro intelletto si profonda tanto

che dietro la memoria non può ire.”

 

La prima parola è “gloria” = proviene dalle lingue indoeuropee → KLU = udire, risuonare.

Quindi GLORIA = SUONO (logos, verbo, parola) → concetto collegato a Dio, all’origine dell’universo.

All’inizio del Paradiso, Dante riassume tutta l’esperienza del suo viaggio nell’inferno e nel purgatorio, ma dice che non si può raccontare tutto con parole umane perché è troppo difficile spiegare un’esperienza spirituale come la sua e tutto il suo percorso per arrivare a Dio.

Il linguaggio umano ha dei limiti e non può spiegare tutto.

Dante avvisa in anticipo i lettori che potrà raccontare i nove cieli del Paradiso ma non l’Empireo e Dio.

Come al solito, all’inizio del canto, c’è l’invocazione alle Muse = Dante chiede aiuto alle Muse della poesia per continuare a scrivere.

Chiede aiuto anche ad Apollo e Dafne, la ninfa che si è trasformata in un albero per scappare dal dio Apollo.

L’albero è l’alloro, l’albero dei poeti → Dante infatti ha la corona di alloro in testa.

Tratto da: www.wikipedia.org

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Per Dante finire la sua opera è faticoso come vincere una battaglia.

Con l’aiuto delle Muse e di Apollo, Dante potrà raccontare “l’ombra del beato regno” = l’ombra del Paradiso, perché raccontare tutto per lui è impossibile e senza l’aiuto delle Muse non potrebbe raccontare niente.

Dante dice ad Apollo che dovrebbe essere contento che un poeta (cioè Dante stesso) vuole essere incoronato con il ramo di alloro come Virgilio ed i poeti romani dell’età di Augusto.

Dante parla poi del sole come “lucerna del mondo”. → Il viaggio di Dante avviene nei primi giorni di primavera, quindi i raggi del sole sono benefici e positivi.

Sole = Dio = illumina il mondo.

Beatrice può guardare il sole anche se la luce è forte = può guardare Dio.

Dante no, può immaginare di guardare il sole attraverso gli occhi di Beatrice.

Dante fa il paragone tra Beatrice e l’aquila → animale che, secondo la leggenda, può guardare il sole perché vola molto in alto nel cielo.

Cosa significa? → Dante non può ancora guardare Dio, solo grazie a Beatrice può andare avanti nel suo percorso fino a superare la condizione umana ed arrivare a Dio.

Tratto da: www.wikipedia.org

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Dante, oltre al sole, vede anche il fuoco → è il fuoco che c’è intorno alla Terra →Dante non si è ancora accorto ma sta già volando verso i cieli del Paradiso.

Volo di Dante verso il Paradiso = TRANSUMANARE = parola nuova inventata da Dante per che sta superando la condizione umana.

Trasumanar significar per verba

non si poria; però l’essemplo basti

a cui esperienza grazia serba”.

Dante non può spiegare con parole umane la sua esperienza verso Dio.

Fa un esempio →Glauco → pescatore mitico che mangia un erba miracolosa e diventa il dio del mare (= Poseidone).

Dante si sente bene come Glauco, sente che sta succedendo un miracolo perché sta superando la sua condizione umana per arrivare a Dio.

Dante si sente formato da pura anima, come liberato dal corpo.

Tratto da: www.wikipedia.org

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A questo punto Dante vede il movimento dei cieli intorno alla Terra e sente una musica armoniosa causata da questo movimento → idea presa da Pitagora.

In cielo c’è una luce grande come il mare perché dante ha superato il fuoco ed entra nell’aria del Paradiso.

La musica e la luce provocano in Dante un forte desiderio di conoscere la loro causa e la loro origine. → Primo dubbio di Dante.

Beatrice capisce e spiega a Dante: “non sei sulla Terra come tu credi, tu hai una falsa immaginazione” → Beatrice rimprovera Dante perché lui crede ancora di essere nel Paradiso Terrestre, invece lui sta volando verso il Paradiso celeste ma non l’ha ancora capito.

Dante finalmente capisce ma ha un secondo dubbio → vuole sapere come fa a volare e come fa a salire in Paradiso.

Beatrice fa un lungo sospiro e guarda Dante come una mamma che deve spiegare le cose a un bambino, poi comincia una lunga risposta che dura fino alla fine del canto.

Risposta di Beatrice →Tutte le cose nell’universo hanno un ordine e l’universo è simile a Dio.

Gli esseri superiori (angeli e beati) in cielo vedono la forma del potere di Dio.

L’universo è ordinato perché è stato fatto da Dio e tutto deve tornare a Lui (= concetto di Aristotele).

Dio dà ad ogni essere un compito e un obiettivo e ogni essere deve seguire la propria strada.

Questa legge vale per tutti gli esseri viventi ma…

  • gli animali seguono l’istinto,
  • gli uomini seguono anche l’amore e la ragione.

Dio organizza tutto l’universo.

I primi cieli vicini a Dio si muovono più velocemente, gli altri sono più lenti fino alla Terra che è ferma.

Nell’Empireo c’è Dio = “motore immobile” di Aristotele.→Tutto tende a Dio.

L’uomo però ha il “libero arbitrio” = è libero di scegliere di non seguire il progetto di Dio.

Dio spinge l’uomo verso il bene e verso l’Empireo, ma l’uomo ha una sua volontà e può scegliere di rimanere sulla Terra e non andare verso Dio. → L’uomo può scegliere di essere corrotto, di seguire il male o falsi piaceri terreni.

Dante non deve meravigliarsi di volare, non è una cosa strana o un miracolo: è un fenomeno naturale → l’uomo tende a Dio dopo aver purificato i suoi peccati in Purgatorio, come ha fatto Dante.

Tratto da: www.wikipedia.org

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