TRENTAQUATTRESIMO CANTO

C’è il tramonto e Dante e Virgilio entrano nella quarta zona del Cogito: è la zona della Giudecca dove c’è Lucifero.

Lucifero era l’angelo più bello del Paradiso, ma ha sfidato Dio con la sua superbia. Dio ha mandato via Lucifero dal Paradiso e l’ha fatto sprofondare al centro della Terra. Qui lui attira gli uomini con il male, come la forza di gravità.

Per Dante il centro della Terra è anche il centro dell’universo perché Dante segue la teoria di Aristotele, in cui la Terra era al centro dell’universo.

Lucifero è nella Giudecca, la zona dei traditori dei maestri.

Com’è Lucifero?

È grande come un gigante, è un mostro con tre facce e sei ali di pipistrello.

Tratto da: www.wikipedia.org

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Le ali di Lucifero si muovono continuamente e provocano un forte vento.

Dante quando vede Lucifero si ripara dietro a Virgilio per ripararsi dal vento.

Anche Lucifero ha le gambe immerse nel ghiaccio, come le altre anime della Giudecca.

Dante vede le anime scure come delle ombre perché in fondo all’inferno le anime sono lontane dalla forma umana.

Quando Dante vede Lucifero, capisce che se prima era bellissimo, adesso è bruttissimo per punizione di Dio.

Virgilio si sposta e dice a Dante: “Ecco Dite” = Ecco Lucifero. (Dite era il nome romano dei morti).

Dante, vicino a Virgilio, sente freddo e paura e si sente svenire ma Virgilio gli dice di essere forte.

Dante dice ai lettori che è difficile spiegare quello che ha visto, non riesce a trovare le parole perché è come bloccato: non è né vivo, né morto.

Lucifero è così spaventoso che da lui provengono solo male e dolore, è come una macchina senza anima, non è umano.

Lucifero non parla, non dice niente a Dante, forse proprio perché è senza anima e non è umano.

 

Perché Lucifero ha tre facce?

Tratto da: www.wikipedia.org

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Perché il numero tre è un simbolo pari a quello di Dio.

Dio = padre, figlio e spirito santo = trinità.

Lucifero = ha tre facce.

Le tre facce di Lucifero sono unite al centro della fronte.

La faccia davanti è rossa (= simbolo della rabbia).

La faccia destra è giallo chiaro (= non capacità).

La faccia sinistra è scura (= male, ignoranza).

Dante non spiega bene il significato dei colori.

Da sotto a ogni faccia escono due ali, ecco perché in totale ha sei ali.

Le ali sembrano di pipistrello perché sono senza piume.

Lucifero ha anche tre bocche e dentro a ogni bocca c’è un’anima dannata. Lucifero mastica le anime e graffia la loro schiena con le sue lunghe unghie.

Tratto da: www.wikipedia.org

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Nella bocca centrale di Lucifero c’è Giuda, il discepolo che ha tradito Gesù.

Nelle bocche di destra e sinistra ci sono Bruto e Cassio, i due assassini di Giulio Cesare.

Perché Dante mette proprio loro tre nelle tre bocche di Lucifero?

Perché sono i tre peccatori più grandi della storia e per la sua “teoria dei due soli”:

  • Giuda rappresenta la Chiesa, in quanto traditore di Gesù.
  • Bruto e Cassio rappresentano l’impero, in quanto traditori di Giulio Cesare.

Dante e Virgilio sono scesi fino in fondo all’Inferno e sono arrivati alla fine del loro viaggio.

Lucifero apre le ali, Dante si aggrappa al suo corpo per scendere fino in fondo e uscire.

Quando scendono Dante e Virgilio sono girati a testa in giù perché l’inferno è un cono rovesciato e loro devono girarsi per uscire nell’altro emisfero.

Tratto da: www.wikipedia.org

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Dante e Virgilio escono da un buco vicino alle gambe di Lucifero: quando escono dal buio dell’Inferno è come una rinascita, è l’alba e Dante può proseguire il suo viaggio per il Purgatorio.

 

“Lo duca e io per quel cammino ascoso

intrammo a ritornar nel chiaro mondo;

e sanza cura aver d’alcun riposo,

salimmo su, el primo e io secondo,

tanto ch’i’ vidi de le cose belle

che porta l’ ciel, per un pertugio tondo.

E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Tratto da: www.commons.wikimedia.org

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