PARADISO: TERZO CANTO

Dopo la spiegazione di Beatrice, Dante è attirato dalla visione di volti “evanescenti” = sfumati, illuminati, riflessi come in uno specchio.

Dante si gira perché crede di avere delle persone dietro di lui come riflesse in uno specchio.

Chi sono queste anime? → Sono anime beate →il loro corpo è quasi trasparente perché sono anime molto spirituali → più si avvicinano a Dio, più le anime beate diventano luminose e senza corpo.

Quali anime ci sono nel Cielo della Luna? → Ci sono le anime che non hanno rispettato la promessa di un voto ma non hanno colpa.

Dante incontra due anime di donne nel Cielo della Luna: Piccarda Donati e Costanza d’Altavilla.

Tratto da: www.wikipedia.org

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  • PICCARDA DONATI → da giovane era una suora ma è stata rapita da suo fratello dal suo convento e costretta a sposarsi e rompere così il voto di castità (= di non fare sesso).
Tratto da: www.wikipedia.org

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Dante fa a Piccarda una domanda importante:

Ma dimmi, voi che siete qui felici,

desiderate voi più alto loco

per più vedere e per più farvi amici?”

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Ma voi che siete qui nel Cielo della Luna, lontano da Dio,

non vorreste trovarvi più in alto, più vicino a Dio?

Piccarda sorride e risponde a Dante:

“Fratello, la virtù della carità soddisfa i nostri desideri. Noi desideriamo solo quello che abbiamo e nient’altro. Se volessimo stare più in alto, il nostro desiderio non sarebbe d’accordo con la volontà di Dio e questo in Paradiso è impossibile!

Nella volontà di Dio c’è la nostra pace: essere beati significa restare nei limiti della volontà divina. Essa è come un mare verso il quale corre tutto ciò che Dio e la natura creano”.

Grazie a queste parole, Dante capisce che tutti i cieli formano il Paradiso, anche quelli più lontani da Dio.

La luce di Dio è diversa o più lontana, ma tutte le anime sono contente di essere in totale beatitudine.

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Nel Paradiso nessuno è invidioso, nessuno si lamenta di essere vicino o lontano da Dio e tutti sono felici. L’invidia è un peccato dell’Inferno.

Dante ricorda le parole di Francesca nell’Inferno: anche lei parla di pace, ma per lei la pace era impossibile da raggiungere perché era bloccata nella bufera infernale, invece Piccarda è in una condizione tranquilla e sicura.

 

  • COSTANZA D’ALTAVILLA = un’altra donna che era suora in un convento ma che è stata obbligata a sposare Enrico VI di Svevia, figlio di Federico Barbarossa e imperatore del Sud Italia.

 

Tratto da: www.wikipedia.org

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Quando si è sposata Costanza non era più tanto giovane ed è diventata imperatrice.

Suo figlio era Federico II, altro imperatore che Dante ammirava molto. Dante chiamava Federico II “L’ultimo imperatore dei Romani”.

Tratto da: www.wikipedia.org

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Costanza appare a Dante senza parlare. Canta la preghiera dell’Ave Maria e sparisce subito.

Dante incontra sempre prima le donne in tutte e tre le cantiche:

  • INFERNO = FRANCESCA (che ha ucciso il marito insieme al suo innamorato Paolo)
  • PURGATORIO = PIA DE TOLOMEI (nobile di Siena uccisa dal marito che voleva risposare una nuova donna)
  • PARADISO = PICCARDA E COSTANZA (obbligate a sposarsi contro la loro volontà)

Perché?

Dante dimostra come gli uomini si comportano in modo violento con le donne: la violenza può essere sia fisica che psicologica.

Alla fine del canto, Dante guarda Beatrice ma i suoi occhi sono così luminosi che lui è abbagliato dalla luce e non riesce a sopportare il suo sguardo.