PARADISO: DICIASSETTESIMO CANTO

Continua il dialogo tra Dante e Cacciaguida nel Cielo di Marte.

Questo è il terzo e ultimo canto con protagonista Cacciaguida ed è un canto molto importante perché qui Cacciaguida pronuncia la profezia (= previsione) sul futuro esilio di Dante.

Dante chiede a Cacciaguida una previsione sulla sua vita futura, visto che nell’Inferno e nel Purgatorio già altre anime avevano fatto delle oscure previsioni sul suo futuro. Dante vuole essere pronto se dovrà affrontare delle cose negative.

La risposta di Cacciaguida è molto chiara: Dante dovrà andare in esilio, cioè dovrà scappare da Firenze, lasciare la sua famiglia e tutte le cose a lui care, per dei motivi non giusti, su ordine di papa Bonifacio VIII.

Insieme a Dante andranno in esilio anche i Guelfi che saranno sconfitti dai Ghibellini.

Dante sarà ospitato dalla famiglia degli Scaligeri di Verona, sotto la protezione di Bartolomeo della Scala, dove conoscerà il giovane Cangrande della Scala, giovane che farà delle grandi cose e aiuterà molto Dante.

Tratto da: www.wikipedia.org

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Lo stemma della famiglia degli Scaligeri ha un’aquila.

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Dante è molto meravigliato di quella previsione e Cacciaguida gli dice che non dovrà odiare i suoi concittadini di Firenze (i Ghibellini) perché avranno una dura e lunga punizione.

Queste sono le terzine più importanti del canto con la profezia di Cacciaguida a Dante:

“Tu lascerai ogne cosa diletta

più carament; e questo è quello strale

che l’arco de lo essilio pria saetta.

Tu proverai sì come sa di sale

lo pane altrui, e come è duro calle

lo scendere e l’salir per l’altrui scale”.

=

“Tu lascerai le cose che ti sono più care e

questo sarà il tuo dolore legato all’esilio.

Proverai come il pane degli altri è salato

e come è duro scendere e salire le scale

della casa di altre persone per chiedere ospitalità”.

 

Nella seconda parte del canto Dante ha un dubbio: lui ormai sa che il suo viaggio è voluto da Dio, ma come farà a spiegare tutto ciò che ha imparato nel suo viaggio nell’aldilà? E come farà se molti uomini non vorranno ascoltare le sue parole?

Cacciaguida risponde a Dante che lui deve scrivere la verità: deve raccontare tutto quello che ha visto e imparato nel suo viaggio. Sicuramente gli uomini con la coscienza sporca non vorranno ascoltare le sue parole, ma Dante deve lasciare da parte la timidezza e la paura e deve raccontare tutto, senza preoccuparsi delle persone che possono giudicarlo male.

Cacciaguida dice a Dante che la sua voce sarà un insegnamento molto importante: “tu farai come il vento che scuote le cime”. (= colpirai le persone più importanti).

E con queste parole Dante capisce perché gli è stato permesso di visitare il mondo dei morti e dell’aldilà: il valore del suo poema sarà la denuncia contro i mali dell’Italia del suo tempo e contro le persone importanti che si comportano male. Questa è la sua missione, voluta da Dio.

Tratto da: www.wikipedia.org

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