LA VITA DI DANTE

Dante Alighieri è nato a Firenze nel maggio del 1265.

Suo papà si chiamava Alighiero e sua mamma Donna Bella.

Sua mamma è morta molto giovane e suo papà si è risposato e ha avuto altri figli, fratellastri di Dante.

La famiglia di Dante era nobile e vantava un parente famoso: Cacciaguida, un cavaliere dell’imperatore morto da eroe nella seconda crociata.

Nel periodo di Dante a Firenze c’era una dura lotta tra due gruppi politici:

  • I GUELFI = gruppo politico che sosteneva il papa,
  • I GHIBELLINI = gruppo politico che sosteneva l’imperatore.

La famiglia di Dante apparteneva al gruppo dei GUELFI.

Nel 1289 Dante combatte nella battaglia di Campaldino e nel 1294 era cavaliere quando il re Carlo Martello è venuto in visita a Firenze.

Nel 1285 Dante ha sposato Gemma Donati e ha avuto tre figli.

Dante ha ricevuto un’ottima educazione e aveva contatti con molti intellettuali del suo tempo come Brunetto Latini, Guido Cavalcanti (poeti del Dolce Stil Novo), Giotto (pittore).

Dante ha iniziato a scrivere poesie d’amore, poi ha seguito il Dolce Stil Novo e così è diventato uno dei personaggi più famosi del Medioevo italiano.

Le sue poesie d’amore erano scritte per Beatrice, una donna il cui vero nome era forse Bice Portinari, morta molto giovane. Si racconta che Dante si è innamorato di Beatrice a nove anni, la prima volta che l’ha incontrata in un a chiesa di Firenze. Beatrice era già sposata e l’amore di Dante per lei non si è mai realizzato.

Dante ha partecipato alla vita pubblica di Firenze, era iscritto al gruppo dell’Arte dei Medici e degli Speziali ed è entrato anche nel consiglio del comune di Firenze.

Poco dopo, però, il suo gruppo politico dei Guelfi si divide in due gruppi:

  • I GUELFI BIANCHI (Il loro capo era Vieri De Cerchi)
  • I GUELFI NERI (Il loro capo era Corso Donati)

Dante all’inizio era neutrale e non voleva decidere a quale gruppo appartenere, poi ha deciso di sostenere i Guelfi bianchi.

Nel 1301 Dante è  stato mandato  da  papa Bonifacio VIII  come ambasciatore per evitare che il papa mandasse a Firenze Carlo de VALOIS  perché lui voleva occupare Firenze.

Ma mentre Dante era ancora a Roma, Carlo  de Valois  è arrivato a Firenze e ha preso il potere e l’ ha consegnato ai guelfi Neri.

Da allora  Dante è stato mandato in ESILIO, cioè ha dovuto scappare per tutta la vita e non ha più potuto  tornare  a  Firenze, se no sarebbe stato ucciso.

L’esilio di Dante  è durato venti anni.

Ha provato qualche volta a tornare a Firenze ma  non é mai riuscito.

I primi anni  è andato ad abitare a Verona  dal signore Benedetto della Scala  poi e ritornato in Toscana  ma ha deciso di staccarsi per  sempre  dai guelfi bianchi.  Poi  è stato ospite in molte corti: Treviso, Padova, Venezia, Lucca  e in questi anni ha composto opere come : il “Convivio’’  “De Vulgari  Eloquentia’’ e la  “Commedia ’’.

Nel 1310 è diventato papa Clemente V che ha chiamato  in Italia l’imperatore Arrigo VII. Dante spera  finalmente nella pace e nella divisione del poteri tra imperatore  e papa , ma  l’imperatore muore e Dante vede di nuovo sparire il suo sogno.

Dante  è ritornato  a Verona molto deluso.

Nel 1314 pubblica l’ Inferno, nel 1315 il Purgatorio e nel 1316 il Paradiso.

Poi si è  trasferito a Ravenna da Guido Novella  da  Polenta ed è morto nel 1318.

Ancora oggi la sua tomba è a Ravenna.