INFERNO: DECIMO CANTO

E’ il sesto cerchio.

E’ il canto degli ERETICI = le persone che non seguivano le regole precise della religione cristiana.

Tra gli eretici ci sono gli EPICUREI = le persone che seguivano il filosofo EPICURO.  Loro negavano l’immortalità dell’anima =  significa che per loro l’anima muore dopo la morte quindi non credono nella vita dopo la morte (inferno o paradiso).  Gli epicurei pensano che l’anima si dissolve (= si scioglie).

PUNIZIONE = le anime sono dentro delle bare che bruciano con il fuoco. Le anime gridano e si lamentano e le tombe sono aperte. Non c’e  nessuno che fa la guardia alle tombe.

Virgilio spiega a Dante che le tombe verranno chiuse dopo il Giudizio Universale.

L’anima più importante di questo canto è quella di FARINATA DEGLI UBERTI, nemico di Dante perché Farinata appartiene al gruppo dei ghibellini. Farinata dice a Dante:

“ O tosco che per la città del foco

vivo ten vai cosi parlando onesto,

picciati di restare in questo loco.”

Farinata riconosce Dante per il suo accento fiorentino e lo chiama perché vuole parlagli.

Tratto da: www.wikipedia.org

Tratto da: www.wikipedia.org

Tutti e due provengono da Firenze, la “nobile patria”, ma  sono nemici perché Farinata è ghibellino Dante è guelfo. Dante e Farinata discutono come due nemici.

Virgilio spinge Dante a parlare con Farinata perché lui è molto importante, è un personaggio che Dante non può evitare anche se sono nemici. Farinata chiede a Dante:

“chi fuor li maggiori tui?”

=

“chi furono i tuoi antenati?”  (parenti antichi del passato)

Poi spiega a Dante che la sua famiglia “UBERTI” è nemica dei guelfi e lui (capo dei ghibellini) ha vinto due battaglie e ha mondato via due volte i guelfi de Firenze. (1251/1257).

Il  dialogo tra Dante e Farinata è come un duello con le parole!

Dante infatti risponde à  “ i guelfi sono stati  mandati via due volte ma due volte sono tornati, invece la tua famiglia e i ghibellini quando sono scappati non sono stati più capaci a tornare!”.

Il duello di parole ha Dante e Farinata si  interrompe.

Interviene un’ altra anima è il padre di Guido Cavalcanti, grande amico di Dante.

Il papà di Cavalcanti crede che Dante sia morto e crede che anche suo figlio sia morto e piange ma è un equivoco! à Il papà di Cavalcanti è triste e alla fine cade dentro la tomba e non torna più.

Attenzione! Papà di Cavalcanti = triste

                       Farinata  = è forte e orgoglioso.

I due personaggi sono opposti!

Guido Cavalcanti seguiva la filosofia di Epicuro, per quello c’è il  riferimento nel cerchio degli eretici.

Dopo Cavalcanti ritorna a  parlare Farinata à ritorna a parlare dei guelfi, dei ghibellini e della città di  Firenze.

Qui Farinata fa la previsione dell’esilio di Dante:

tu  saprai quanto quell’arte pesa” = esilio

=

“tu saprai quanto è duro l’esilio”.

Farinata chiede a Dante perché Firenze odia la famiglia degli Uberti à Dante risponde che la famiglia di Farinata è responsabile di tanti morti di una battaglia à la battaglia di Montaperti.

In questa battaglia i ghibellini, guidati da Farinata, hanno sconfitto i guelfi con tanti  morti à da quel momento la città di Firenze odia la famiglia di Farinata.

Dante poi cambia discorso e chiede a Farinata perché lui sa il futuro à Farinata spiega che le anime si ricordano del passato e sanno prevedere il futuro à non sanno il presente di Dante!

Questo è un trucco letterario che usa Dante.

Dante sa già del suo esilio perché scrive la Divina Commedia tra il 1314 e il 1321 ma l’Inferno e il suo viaggio sono datati nel 1300.

Alla fine del canto Dante chiede a Farinata di avvisare  Cavalcanti che nel presente suo figlio è vivo.

Dante torna da Virgilio e gli racconta la  previsione di  Farinata.

Virgilio dice a Dante di ricordare la profezia fino a quando incontrerà  Beatrice à lei spiegherà a Dante il viaggio della sua vita.