Gorgia era un sofista e come tutti i sofisti dava molta importanza all’oratoria.

Era così bravo a parlare che riusciva a convincere gli altri a fare quello che voleva lui, senza picchiarli!

Solo con l’arte della persuasione, usando il linguaggio!

Mandò un po’ in crisi i filosofi, dimostrando che la filosofia non è in fondo quella cosa seria che loro credono!

 

Egli prese uno degli argomenti più cari ai filosofi e vi formulò le sue tre tesi:

  1. NULLA C’E’
  2. SE C’E’ QUALCOSA NON E’ CONOSCIBILE
  3. SE E’ CONOSCIBILE NON E’ COMUNICABILE

Ma cosa voleva dire? Voleva dire che l’uomo non ha la capacità di conoscere e comunicare il sapere!

Ma come? Se lui era un sofista faceva proprio questo di mestiere!

In realtà lui intendeva che quando comunichiamo usiamo dei sostituti delle cose, usiamo le parole o i segni!

Facciamo un esempio: io scrivo mela.

La parola che ho scritto non è la mela che ho in mente, è solo un simbolo, una sostituzione del mio pensiero. Ma quando tu leggi la parola MELA non ti verrà in mente la stessa identica mela che ho io nella testa. Tu penserai ad una tua mela. Allora vedi che quello che ho in testa io è difficile da comunicare solo con la parola mela. Questo significa che anche il logos ha i suoi limiti!

Forse è per questo che a volte parliamo e non riusciamo a capirci!

Insomma i filosofi e il loro sapere sono solo una rappresentazione, e non la realtà:

  1. la realtà non esiste
  2. se esiste non è conoscibile
  3. se anche è conoscibile non è comunicabile

Questo si chiama Nichilismo: nulla esiste!

Ma torniamo a Gorgia.

Per lui non sono possibili il sapere e la conoscenza, ma allora perché parlava alla gente e ai suoi discenti?

Per far credere di sapere!

L’importante non è sapere ma far credere di sapere! Ti sembra giusto?

Se fai credere di sapere qualcosa anche se non la sai, sei un sofista.