DANTE E LE ALTRE OPERE

In tutte le opere di  Dante c’è un pensiero religioso.

Per Dante la storia è la rivelazione ( = la spiegazione) della verità cristiana.

PERIODO CLASSICO = preparazione del periodo cristiano

PERIODO CRISTANO = periodo più importante per spiegare la verità cristiana.

Dal punto di vista politico Dante pensa che:

  • IMPERO  = deve occuparsi  di politica.
  • CHIESA =  deve occuparsi  di religione.

I comuni devono essere liberi dall’ intervento della chiesa.

I due poteri devono essere separati ma equilibrati.

Tutte le opere di Dante sono “sperimentali”  =   lui sperimenta nuovi stili e argomenti.

Dante ha scritto molte altre opere a parte la Divina  Commedia.

 

1)       LE RIME (1283 – 1308) = 54  poesie  giovanili  comiche, d’amore, politiche, in stile provenzale, ecc…

 

2)       VITA  NUOVA (1294-95)  = E’ il libro in cui racconta il suo amore per Beatrice.

Dante  racconta questo amore per  diversi motivi:

  • Per studiare la poesia  di GUINIZZELLI.
  • Per studiare  l’ influenza di CAVALCANTI.

In questo libro Dante dà due  insegnamenti:

  • L’ amore aiuta l’ uomo a migliorarsi spiritualmente.
  • La dolcezza  poetica di Cavalcanti.

 

3)        FIORE / DETTO D’ AMORE

Sono opere di Dante che sono state scoperte  nel 1800/1900.

FIORE = stile comico- realistico → copia un romanzo francese.

Contiene delle regole  che spiegano “ l’arte di amare”.

Dante si rivolge alla donna amata (prima  parte) e  all’uomo per dare consigli su come conquistare una donna (seconda parte).

 

4)       DE VULGARI  ELOQUENTIA (1303/1304)

E’ un’opera scritta in latino ed è stata interrotta al secondo libro anche se Dante voleva scrivere quattro libri.

E’ uno studio sulla lingua  volgare → ecco perché Dante è il padre delle lingua italiana.

 

5)       IL CONVIVIO (1304/1308)

E’ scritto in quattro  libri anche se Dante ne voleva scrivere quindici.

E’un opera filosofica  che parla della conoscenza.

Dante riflette sulla vita e sulle azioni umane →alla base dell’uomo c’è la conoscenza.

Parla anche di morale e di politica.

 

6)        DE MONARCHIA (1316/1318)

E’ un’opera in tre libri in cui  Dante spiega la divisione dei due poteri:  papa e imperatore.

I due poteri devono essere separati ma tutti e due sono importanti perché provengono da Dio (= visione religiosa del medioevo).

Quest’opera è stata condannata dalla chiesa e il libro è diventato proibito fino al 1800. Nel medioevo veniva scritto dalla chiesa “l’indice dei libri proibiti” =  elenco di tutti i libri che non si potevano leggere.

 

7)       LE EPISTOLE (1304/1318)

Sono delle lettere. Ce ne sono tredici, scritte dal 1304 al 1318:  sono lettere scritte da Dante durante il suo esilio. Le più importanti sono:

  • EPISTOLE ARRIGHIANE = quinta, sesta e settima.
  • EPISTOLA UNDICESIMA =    Dante invita i cardinali a eleggere il papa perché vuole che la chiesa ritorni al potere spirituale e non politico.
  • EPISTOLA DODICESIMA = Dante si rifiuta di tornare a Firenze perché sono tornati i Guelfi bianchi.
  • EPISTOLA TREDICESIMA =  è dedicata a Cangrande Della Scala, l’uomo che ha ospitato Dante durante il suo esilio.

 

8)        LA DIVINA COMMEDIA

E’ la “summa” di Dante = l’ insieme di tutti le sue  conoscenze, esperienze, opere.

Raccoglie tutte  le teorie di Dante.