I saggi del passato discutevano quando si riunivano. Parlavano, confrontano opinioni ma non scrivevano. La loro cultura era “orale”. Cosa poteva comportare questo? Che chi non era presente ad ascoltare ciò che veniva detto, non poteva beneficiare di questa sapienza.

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Foto tratta da: Guida alla filosofia per ragazzi Fratelli Fabbri Editore

Uno dei primi filosofi che invece scrisse libri fu Anassimandro.

I suoi libri però non sono arrivati fino a noi: la carta non dura in eterno! Conosciamo le idee di Anassimandro perché ne hanno parlato altri filosofi.

 A noi adesso interessa il suo pensiero perché anche lui basò la sua riflessione sull’archè.

Anassimandro diceva: “Il principio è l’infinito”… ma “Infinito” cosa significa?

INFINITO in greco si dice àpeiron che significa: privo di limiti.

Ma cosa significa questa parola?

Una sola parola può avere tanti significati!!!

Infinito è sinonimo di grandissimo,  che non ha fine, che non ha confine, astratto, che non si conclude …insomma:

INCOMPLETO / ILLIMITATO / INDEFINITO

Tutto questo:  Ha a che fare con il tempo?  Ha a che fare con lo spazio?  Ha a che fare con entrambe le cose?

Egli diceva:“Principio degli esseri è l’infinito da dove infatti gli esseri hanno origine, qui hanno anche distruzione … secondo l’ordine del tempo.”

Secondo te cosa voleva dire?

Per Anassimandro l’archè proviene dall’ASTRATTO